Il sito di Velia è il risultato di un lungo e complesso intreccio di eventi storici, architetture e trasformazioni, che nel tempo si sono sovrapposti, modificati e integrati. Oggi rappresenta uno dei tanti spazi della contemporaneità, ma un tempo era il fulcro di un territorio vitale e strategico. La narrazione di Velia si basa sulla capacità di leggere questa stratificazione storica, che affonda le sue radici in epoche remote.
La riscoperta di Velia parte dal XIX secolo, quando con la costruzione della linea ferroviaria costiera vennero alla luce grandi quantità di materiali archeologici, indiziando la presenza presso Ascea Marina (SA) di un importante centro greco antico. A seguito di tali iniziali rinvenimenti, tra il 1886 e il 1889, l’ingegnere tedesco W. Schleuning realizzò la prima planimetria della città, documentando tutte le strutture emerse e visibili. Tuttavia le prime campagne di scavo sistematiche iniziarono solo nel 1927. Da questa data, con soluzioni di continuità in occasione dei due conflitti mondiali, le ricerche sono proseguite fino ad oggi.
Nel corso di questo lungo percorso nel 2005 fu istituito il Parco Archeologico di Velia e nel 2020 l’area dell’antica città di Velia è stata ricompresa nell’Istituto autonomo del Ministero della Cultura Parchi Archeologici di Paestum e Velia.



Lascia un commento