La Chiesa di San Biagio, inizialmente dedicata a San Francesco d’Assisi, faceva parte di un complesso monastico costruito nel 1372 per volere di Niccolò Orsini, nel luogo in cui sorgeva una cappella dedicata a Santa Margherita.
La chiesa a navata unica con sei cappelle laterali fu rivestita nel corso del XVIII secolo da stucchi rococò che nascosero le linee gotiche originarie visibili oggi soltanto nell’area absidale e nel portale di ingresso.
Sulle pareti interne del campanile romanico, già cappella di Santa Margherita, si conservano pregevoli affreschi attribuiti alla scuola del Cavallini. Alle spalle del presbiterio, notevole è anche la cappella della famiglia Albertini che presenta i monumenti funerari di Giacomo (1508), Gentile (1539) e Fabrizio (1564) Albertini. Tra i pregevoli marmi spicca il rilievo raffigurante l’Adorazione dei Magi, copia dalla cona realizzata da Bartolomé Ordonez per la cappella Caracciolo nella chiesa napoletana di San Giovanni a Carbonara.
Nel 1989 dalla cripta emersero le strutture degli scolatoi medievali di sepoltura, i resti di un impianto termale di epoca imperiale e di una domus del III sec. d. C. Anfiteatro, Antiquarium e Mausolei Funerari di Avella



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